SPIP

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Installazione di SPIP

Marzo 2005 — mis à jour le : Novembre 2010

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L’installazione di SPIP è semplicissima: nessun file in particolare deve essere modificato "a mano" con variabili criptiche. Troverai di seguito i due metodi di installazione.


Configurazione necessaria

Sul proprio computer non è necessario effettuare nessuna configurazione particolare; SPIP si gestisce interamente attraverso il Web. Tutto ciò di cui si ha bisogno è un browser (qualsiasi) e un accesso FTP per installare i file sul proprio hosting, sia attraverso un’interfaccia online ou con un software di trasferimento FTP installato sul tuo computer [1].

Per installare un sito SPIP, è necessario avere un hosting Web normale fornito di un database SQL e capace di eseguire il PHP. Ma non preoccuparti: non ti è richiesta alcuna conoscenza di PHP o di SQL per amministrare un sito SPIP! Ti serve solo verificare che il tuo provider te li fornisce. Vedi: “Hosting che accettano SPIP”.

Per iniziare, puoi anche installare SPIP semplicemente sul tuo computer, senza aver bisogno di un hosting. Per farlo, riferisciti alla guida Utilizzare SPIP "in locale".

Recupera i parametri di accesso, login e password FTP e SQL. Questi elementi sono indispensabili: se non li conosci, contatta il tuo provider e chiedigli di fornirteli.

Prima dell’installazione di SPIP, devi anche avere un database SQL disponibile. Per molti provider, è necessario chiedere l’attivazione di un database all’amministratore, oppure seguire una procedura automatica online (in ogni caso, l’attivazione del database SQL non ha nulla a che vedere con SPIP; se hai delle difficoltà, solo il tuo provider può fornirti i tuoi identificativi personali e spiegarti come attivare il database).

Si devono conoscere i dati per la connessione SQL (forniti dal provider):
— l’indirizzo del database SQL: per esempio sql.free.fr, o localhost, o nulla;
— il proprio login MySQL: spesso è lo stesso login del proprio account Web;
— la propria password MySQL: spesso è la stessa del proprio account Web;

Durante l’installazione, dopo aver fornito le informazioni indicate, bisognerà precisare anche:
— il nome del database: spesso lo stesso login del proprio account Web - è possibile che il server offra la possibilità di creare il database da soli, o al contrario è possibile che SPIP riesca a rilevare il nome del database che il provider ti ha riservato, e in questo caso non sarà necessario indicarlo.

Versioni dei software richieste sul server

  • Server Apache o compatibile (versione superiore alla 1.2x)
  • Ambiente PHP 4 (e versioni superiore)
  • Server database SQL (in funzione della scelta all’installazione) :
    • MySQL 4.1 e successive (la versione 3 è sufficiente per SPIP 1.9)
    • (o anche) PostGreSQL 8.2 e successive
    • (o anche) SQLite 2 e 3

Installazione automatica ("spip_loader")

La procedura più semplice e rapida è l’installazione automatica con “spip_loader”. Questo piccolo file scarica SPIP e lo installa presso il vostro hosting. Attenzione: questa procedura non funziona su tutti i server. Se non funziona (te ne renderai conto immediatamente), passa direttamente all’altro metodo.

  1. Scarica il file spip_loader.php (o semplicemente copia il suo contenuto),
  2. Salva questo file nel tuo spazio web (via FTP o con un altro metodo che ti propone il tuo provider).
  3. Visita il tuo sito con il tuo solito browser e richiama il file appena salvato, navigando ad un indirizzo del tipo: http://www.miosito.it/spip_loader.php e segui le indicazioni.

Installazione manuale

In base alla configurazione del tuo hosting, può capitare che l’installazione automatica non sia possibile. Allora si dovrà procedere con l’installazione manuale, che è di poco più complicata.

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  1. Scarica il file di SPIP dal nostro server e decomprimilo sul tuo computer. Si avrà una cartella "SPIP..." che conterrà tutti i file del sistema SPIP.
  2. Installa il contenuto di questa cartella sul tuo sito (via FTP o con un’altra modalità che ti pronone il tuo provider), nella cartella in cui vuoi che il sito gestito da SPIP sia accessibile pubblicamente: di solito è la radice del tuo sito, ma non è obbligatorio.
  3. Collegati con il browser al tuo sito, nella cartella chiamata “ecrire”, in cui SPIP propone un’interfaccia grafica che permette di configurare il sistema. Dopo aver fornito alcuni parametri di configurazione, l’installazione di SPIP sarà completa ed è possibile cominciare a lavorare sul sito.

Completa l’installazione

Essa si svolge interamente on line. È sufficiente andare a “visitare” con il proprio browser lo spazio privato del sito, il cui indirizzo è quello del tuo sito seguito da “/ecrire”: http://www.miosito.it/ecrire.

Durante la prima connessione a questo indirizzo si avvia una procedura d’installazione guidata. L’interfaccia è molto semplice, è sufficiente inserire le informazioni richieste (essenzialmente i dati indicati in precedenza e riguardanti il database SQL). Al termine, il sistema chiede l’identificativo che è stato impostato e si può iniziare a gestire il sito. D’ora in avanti è sempre nello spazio privato che si lavorerà, muniti dei codici di identificazione.

Per ogni fase della procedura di installazione è disponibile un link verso la guida in linea che mostrerà una La guida in linea che spiega ogni dettaglio dell’utilizzo di SPIP. (L’unica operazione un po’ complessa appare su alcuni server: sarà forse necessario modificare “permessi” di alcune cartelle; l’operazione non è odiosa, e la guida in linea fornisce tutte le informazioni necessarie.)

Se fino a questo momento tutto è andato per il verso giusto, la procedura di installazione è terminata, ed è possibile creare e gestire il proprio sito senza nessun’altra manipolazione oscura...

In caso di grave errore (del tipo: ci si è dimenticati i dati di accesso al sito - frequente all’inizio...), per “riavviare” questa procedura di installazione è necessario utilizzare il programma di trasferimento via FTP e cancellare i file seguenti:

  • /config/connect.php
    (o /ecrire/inc-connect.php o php3 nelle vecchie versioni)
  • .htacces, se esiste
    (o /ecrire/.htaccess nelle vecchie versioni)

La successiva connessione allo spazio privato causerà l’avvio della procedura di configurazione (in realtà è la mancanza del file “connect.php” che provoca l’avvio della procedura).

Le cartelle /config e /tmp non devono essere accessibili ai browser, ed è per questo che SPIP vi installa un file .htacces dal contenuto deny from all. Se la riservatezza dei tuoi dati è molto importante, assicurati che il tuo provider li supporti; in caso contrario leggi l’articolo Condivisione del ’core’ di SPIP che ti aiuterà a rendere queste cartelle non accessibili ai browser.

Migrazione da una precedente versione di SPIP

Oltre ai nuovi utilizzatori di SPIP, può capitare di aggiornare un “vecchio” SPIP verso una nuova versione. Esistono due casi:
-  hai una versione 1.9 o successiva: un semplice aggiornamento sarà sufficiente
-  hai una versione precedente alla 1.9 : è necessaria una migrazione

I tuoi commenti

Al fine di aiutarci a migliorare la procedura di installazione, ti preghiamo di comunicarci le tue esperienze nel forum “installazione”, oppure scrivendo a spip-it@rezo.net (attenzione: in entrambi i casi i commenti saranno pubblicati sul nostro sito, o nel forum o negli archivi della nostra lista di discussione). Se l’installazione è stata eseguita senza alcun aiuto si raccomanda di indicare:

-  il nome del proprio provider (importante, poiché si ha un’idea dei diversi provider compatibili, in particolare quelli gratuiti);

-  gli eventuali problemi riscontrati (compresi i problemi di interfaccia e di comprensione del processo di installazione, cosa potrebbe migliorare l’interfaccia o la documentazione);

-  è gradita anche la comunicazione che tutto si è svolto nel migliore dei modi (è un’informazione interessante).

Note

[1Con gli ambienti Linux (Gnome o KDE) o con Mac OS X, un client FTP è già integrato. Per Windows, puoi utilizzare il software libero FileZilla.


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